Provi disagio per l’aspetto del tuo seno o senti che è l’unica cosa che ti impedisce di mostrare la tua femminilità? Hai paura di operarti per le tante informazioni che hai letto? Molte persone vivono questa paura a causa della mancanza di conoscenza o delle false informazioni.
Mastoplastica è il termine usato per indicare le operazioni alle mammelle.
Si tratta dell’operazione che si esegue da più di cinquant’anni per aumentare il volume del seno e migliorarne la forma o la simmetria. La mastoplastica additiva è indicata quando le mammelle non si sono sviluppate durante la pubertà o si sono svuotate a causa dell’età, della perdita di peso o dopo la gravidanza.
Come si può aumentare il volume? Oggi, con le protesi in gel di silicone e con l’innesto di grasso. Le protesi permettono di ottenere un aumento di volume maggiore, certo e stabile. L’innesto di grasso consente un piccolo aumento di volume (meno di una taglia di reggiseno), imprevedibile e instabile. L’impiego principale dell’innesto di grasso è per migliorare la simmetria delle mammelle, per il rimodellamento delle mammelle con o senza protesi e per la medicina rigenerativa.
Per le pazienti che vogliono una forma del seno più arrotondata. Permette di riempire maggiormente il polo superiore, ottenendo comunque un risultato naturale.
Per le pazienti che vogliono una forma del seno a «goccia». L’utilizzo della protesi anatomica determina un polo superiore più vuoto (concavo o rettilineo) e fornisce maggior volume e proiezione nella parte inferiore del seno. Questo è il prototipo del risultato naturale, che era molto richiesto in passato.
Si tratta dell’operazione che si esegue da più di cinquant’anni per aumentare il volume del seno e migliorarne la forma o la simmetria. La mastoplastica additiva è indicata quando le mammelle non si sono sviluppate durante la pubertà o si sono svuotate a causa dell’età, della perdita di peso o dopo la gravidanza.
Come si può aumentare il volume? Oggi, con le protesi in gel di silicone e con l’innesto di grasso. Le protesi permettono di ottenere un aumento di volume maggiore, certo e stabile. L’innesto di grasso consente un piccolo aumento di volume (meno di una taglia di reggiseno), imprevedibile e instabile. L’impiego principale dell’innesto di grasso è per migliorare la simmetria delle mammelle, per il rimodellamento delle mammelle con o senza protesi e per la medicina rigenerativa.
Per le pazienti che vogliono una forma del seno più arrotondata. Permette di riempire maggiormente il polo superiore, ottenendo comunque un risultato naturale.
Per le pazienti che vogliono una forma del seno a «goccia». L’utilizzo della protesi anatomica determina un polo superiore più vuoto (concavo o rettilineo) e fornisce maggior volume e proiezione nella parte inferiore del seno. Questo è il prototipo del risultato naturale, che era molto richiesto in passato.
La mastoplastica additiva classica viene eseguita attraverso un’incisione periareolare o nel solco sottomammaria, che si trova sotto le mammelle. Una cicatrice in questo solco potrebbe limitare un eventuale futuro cambio di protesi: se la paziente desidera cambiare le protesi con altre protesi più grandi, la cicatrice al solco può diventare visibile sulla mammella.
L’incisione periareolare è fatta sul bordo esterno dell’areola, che separa la pelle areolare più scura dalla pelle più chiara della mammella. In questo modo, la cicatrice è posizionata dove la pelle cambia colore. Il vantaggio di questa incisione è la possibilità di modificare la posizione e le dimensioni dell’areola, quando sia utile o necessario.
La mastoplastica additiva 3A è una nuova tecnica meno invasiva che si esegue attraverso l'incisione ascellare in anestesia locale con sedazione. Le tre A, che caratterizzano e differenziano questa tecnica dalle altre, stanno per:
- Ascellare.
- Atraumatica.
- Assistita con endoscopia.
L'incisione ascellare è posta in una delle pieghe dell'ascella per ottenere un seno senza cicatrici. Ad oggi, i segni principali, che confermano che un seno è stato operato, sono le cicatrici. Posizionando la cicatrice nell'ascella il tuo seno non presenterà cicatrici. La tecnica atraumatica permette di evitare i drenaggi, assicura un periodo postoperatorio indolore (solo fastidio) e un recupero rapido, tornando alla vita muntidiana uno a tre giorni dopo la mastoplastica additiva 3A. L’uso della videoendoscopia aumenta il controllo del campo operatorio rispetto alle tecniche tradizionali.
Vantaggi:
– Recupero rapido.
– Non si usano drenaggi.
– Nessuna cicatrice sul seno.
– Periodo postoperatorio ben tollerato.
– Aumentato controllo visivo durante l’operazione.
Mastoplastica senza cicatrici eseguita dal dr. Francesco Lino
L’operazione per sollevare, rimodellare e ricostruire le mammelle cadenti e svuotate dopo la gravidanza, la perdita di peso o a causa di tessuti mammari di scarsa qualità. Si esegue senza protesi quando il volume delle mammelle è sufficiente; si esegue con protesi o grasso quando l’obiettivo è quello di sollevare e aumentare il volume allo stesso tempo.
L’operazione per ridurre il volume delle mammelle grandi e ricostruirne la forma. A volte si parla di gigantomastia, la condizione di mammelle molto grandi.
L’operazione per ricostruire le mammelle dopo un intervento chirurgico per rimuovere il tumore.
L’operazione per sollevare, rimodellare e ricostruire le mammelle cadenti e svuotate dopo la gravidanza, la perdita di peso o a causa di tessuti mammari di scarsa qualità. Si esegue senza protesi quando il volume delle mammelle è sufficiente; si esegue con protesi o grasso quando l’obiettivo è quello di sollevare e aumentare il volume allo stesso tempo.
L’operazione per ridurre il volume delle mammelle grandi e ricostruirne la forma. A volte si parla di gigantomastia, la condizione di mammelle molto grandi.
L’operazione per ricostruire le mammelle dopo un intervento chirurgico per rimuovere il tumore.
Il Dr. Francesco Lino dedica molto tempo durante le visite per guidare la paziente nella scelta delle variabili più adatte alla sua condizione specifica e al suo gusto estetico per personalizzare il risultato.
Sottoghiandolare: Questo è il piano più superficiale, utile in pazienti con tessuti sottocutanei spessi o che hanno già una buona ghiandola mammaria.
Sottofasciale: In questo caso si solleva la fascia del muscolo grande pettorale, che è come un «foglio» che copre il muscolo.
Dual plane (sottomuscolare parziale): La protesi si trova in un doppio piano, sotto il muscolo grande pettorale nella parte superiore e sottoglandolare nella parte inferiore. È il più usato in tutto il mondo.
Sottomuscolare totale: la protesi è completamente coperta dai muscoli; è una tecnica quasi completamente abbandonata in chirurgia estetica, utile per la chirurgia ricostruttiva mammaria.
La forma della protesi
Le protesi possono essere rotonde o anatomiche, con caratteristiche diverse. Il modo più semplice ed efficace per fare la scelta giusta è concentrarsi sul tipo di risultato che si desidera: push-up o anatomico. In generale, il Dr. Francesco Lino consiglia di utilizzare le protesi rotonde per riempire uniformemente tutti i quadranti del seno e le protesi anatomiche per riempire maggiormente i quadranti inferiori del seno.
Il volume della protesi
La scelta del volume giusto è una procedura basata su tre parametri: le dimensioni del torace, le dimensioni della mammella di partenza e il risultato desiderato dalla paziente. Durante la visita, il Dr. Francesco Lino utilizza due tecniche specifiche per capire qual è il volume più appropriato per la paziente.
Il Dr. Francesco Lino dedica molto tempo durante le visite per guidare la paziente nella scelta delle variabili più adatte alla sua condizione specifica e al suo gusto estetico per personalizzare il risultato.
Sottoghiandolare: Questo è il piano più superficiale, utile in pazienti con tessuti sottocutanei spessi o che hanno già una buona ghiandola mammaria.
Sottofasciale: In questo caso si solleva la fascia del muscolo grande pettorale, che è come un «foglio» che copre il muscolo.
Dual plane (sottomuscolare parziale): La protesi si trova in un doppio piano, sotto il muscolo grande pettorale nella parte superiore e sottoglandolare nella parte inferiore. È il più usato in tutto il mondo.
Sottomuscolare totale: la protesi è completamente coperta dai muscoli; è una tecnica quasi completamente abbandonata in chirurgia estetica, utile per la chirurgia ricostruttiva mammaria.
La forma della protesi
Le protesi possono essere rotonde o anatomiche, con caratteristiche diverse. Il modo più semplice ed efficace per fare la scelta giusta è concentrarsi sul tipo di risultato che si desidera: push-up o anatomico. In generale, il Dr. Francesco Lino consiglia di utilizzare le protesi rotonde per riempire uniformemente tutti i quadranti del seno e le protesi anatomiche per riempire maggiormente i quadranti inferiori del seno.
Il volume della protesi
La scelta del volume giusto è una procedura basata su tre parametri: le dimensioni del torace, le dimensioni della mammella di partenza e il risultato desiderato dalla paziente. Durante la visita, il Dr. Francesco Lino utilizza due tecniche specifiche per capire qual è il volume più appropriato per la paziente.
Il Dr. Francesco Lino aiuta la paziente a personalizzare il risultato dedicando tempo a scegliere tutte le variabili. Durante la prima visita, valuterà le dimensioni e la forma del seno, la qualità dei tessuti e lo stato di salute generale della paziente. Il Dr. Lino investe molto tempo per fornire un piano completo, dettagliando l'intero processo, dalla valutazione preoperatoria, al giorno dell'operazione e alla fase successiva.
Il Dr. Francesco Lino consiglia di smettere di fumare un mese prima e dopo l'intervento; inoltre, raccomanda uno stile di vita sano.
L'anestesia è locale con sedazione. In determinate circostanze o se la paziente lo preferisce, si sceglie l’anestesia generale.
La durata dell'intervento di mastoplastica è variabile: da un'ora e mezza a tre ore. Durante la visita il Dr. Francesco Lino determinerà il tipo di operazione e la durata della procedura.
Dopo l'intervento i fastidi si attenuano entro uno o due giorni. In generale, puoi condurre una vita normale già subito dopo la mastoplastica, evitando i pesi, lo sport e la guida.
Le pazienti che praticano regolare attività sportiva prima dell’intervento, potranno riprendere l’allenamento, anche con i pesi, dopo una settimana dall’intervento, seguendo le istruzioni del Dr. Francesco Lino.
Le pazienti che non praticano regolare attività sportiva prima dell’intervento, potranno iniziare l’allenamento dopo un mese. Qualsiasi attività con rischio di traumi alle mammelle è sospesa per due mesi.
I risultati definitivi potranno essere valutati dopo sei/nove mesi dall’intervento.
Dopo l'intervento la paziente indosserà un reggiseno specifico e un’eventuale fascia. I punti di sutura sono riassorbibili, quindi non sarà necessario rimuoverli.
“La mastoplastica è uno degli interventi che migliora maggiormente l'autostima delle donne. Le mammelle piccole e la mancanza di proporzione possono far sentire le pazienti a disagio con il proprio corpo, il che può portare a insicurezza e a conseguenze psicologiche. La paura di svolgere attività quotidiane, come andare al mare o in piscina, scegliere un tipo di abbigliamento o affrontare momenti intimi, sono molto comuni tra le pazienti, che vivono con disagio le dimensioni o la forma delle proprie mammelle. Un buon risultato inizia sempre con una buona diagnosi, essendo onesti con la paziente e aiutandola durante tutto il percorso, che la porterà a migliore la sua autostima e la fiducia in se stessa.”
Gli effetti fisici e psicologici ottenuti dopo la mastoplastica o la mastopessi sono:
La mastoplastica si esegue dopo aver compiuto i 18 anni, quando le ghiandole mammarie sono completamente sviluppate.
Le pazienti adatte alla mastoplastica additiva sono quelle che hanno seni piccoli o i cui seni hanno perso volume dopo la gravidanza o la perdita di peso e donne che desiderano bilanciare le differenze di dimensioni delle mammelle.
Non ci sono regole fisse. Per scegliere la protesi ideale per ogni paziente, vengono presi in considerazione molti parametri: costituzione corporea, larghezza del torace, posizione del seno, elasticità della pelle, consistenza della ghiandola mammaria e gusto estetico.
Le cicatrici di una mastoplastica possono variare a seconda della via scelta per inserire le protesi. La via ascellare non lascia cicatrici sul seno, poiché si usa una piega dell’ascella.
Con l’approccio areolare la cicatrice è nascosta dal cambiamento di colore della pelle. La mastopessi e la riduttiva lasciano più cicatrici, da valutare caso per caso.
Inizialmente si dorme a pancia in sù o sul fianco. A pancia in giù dopo alcuni mesi.
Sarà un reggiseno specifico che aiuterà la fase di assestamento postoperatoria, consigliato dal Dr. Francesco Lino in relazione alla condizione specifica di ogni paziente.
È un errore pensare che ci sia una posizione ideale. Studiando la condizione unica e specifica di ogni paziente, si decide quale sia la scelta migliore.
Questa è un’idea del passato, quando si consigliava di cambiare la protesi ogni dieci anni. Oggi sappiamo che non esiste una data di scadenza. Si consiglia di controllare le mammelle e le protesi con l’ecografia (come ogni donna dovrebbe fare in base alla sua età); così negli anni si verificano l’integrità delle protesi e la reazione dei tessuti. Quando durante l’ecografia si presentano dubbi diagnistico, si esegue la risonanza magnetica.
Sì, la paziente con le protesi continua a fare i controlli regolari, come qualsiasi altra donna a seconda della sua età e delle raccomandazioni del suo medico. La paziente può fare ecografie, mammografie o risonanze magnetiche, avendo cura di informare che ha le protesi prima di eseguire questi esami.
Sì, è possibile allattare al seno. Le protesi sono situate dietro la ghiandola o il muscolo e non interferiscono con la ghiandola. Solo alcune tecniche di mastopessi o mastoplastica riduttiva possono impedire l’allattamento poiché tagliano i dotti che collegano le ghiandole al capezzolo. Studi scientifici hanno scoperto che non ci sono tracce di silicone nel latte materno delle pazienti con protesi.
È importante ricordare che alcune donne non sono in grado di allattare per ragioni indipendenti dall’intervento chirurgico.
Durante la prima settimana dopo l’intervento si raccomanda di tornare alla routine e camminare, senza fare sport, sforzarsi né sollevare pesi. Dopo la prima settimana abbiamo due possibilità: le pazienti che si allenano regolarmente prima dell’intervento possono iniziare a fare sport seguendo le indicazioni specifiche del Dr.Francesco Lino. Le pazienti che non si allenano regolarmente prima dell’intervento, iniziano progressivamente dopo quattro settimane dall’intervento.