BLEFAROPLASTICA

Senti di avere uno sguardo triste o stanco? Noti che la pelle delle tue palpebre è cadente? Da un pò di tempo vedi peggiorare le borse sotto gli occhi e un solco le evidenzia?

La blefaroplastica o chirurgia delle palpebre è una delle operazioni più richieste. Il suo scopo è quello di correggere aspetti estetici e talvolta funzionali delle palpebre. Con questo intervento possiamo trattare le palpebre cadenti, rimuovere la pelle, il muscolo o il grasso in eccesso.

Per il Dr. Francesco Lino, uno degli aspetti più importanti di questo intervento è quello di ottenere risultati naturali, per restituire un aspetto più ringiovanito senza stravolgimenti.

Attualmente, esistono diverse tecniche mininvasive, conservative e personalizzate per ogni paziente. La procedura viene eseguita in anestesia locale, con cicatrici minime che sono nascoste nella piega della palpebra (per le palpebre superiori). Il periodo di recupero è relativamente breve.

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Per il Dr. Francesco Lino, uno degli aspetti più importanti di questo intervento è quello di ottenere risultati naturali, per restituire un aspetto ringiovanito senza stravolgimenti.

Attualmente, esistono diverse tecniche mininvasive, conservative e personalizzate per ogni paziente. La procedura viene eseguita in anestesia locale, con cicatrici minime che sono nascoste nella piega della palpebra (per le palpebre superiori). Il periodo di recupero è relativamente breve.

Ci sono procedure chirurgiche e non chirurgiche.

Per trattare le palpebre superiori attraverso un’incisione nella piega palpebrale superiore. L’eccesso di pelle, muscolo e grasso viene corretto nella stessa procedura. L’eccesso di pelle può causare anche un problema funzionale con alterazione del campo visivo superiore (visione verso l’alto difficoltosa o ridotta).

Questa operazione viene eseguita in anestesia locale e si lasciano solo cicatrici nascoste nella piega (in caso di maggiore eccesso cutaneo la cicatrice si estende più esternamente, con il tempo sembrerà una ruga).

Per correggere l’eccesso di pelle e le borse di grasso delle palpebre inferiori attraverso un’incisione sotto le ciglia (nella porzione più esterna la cicatrice sembrerà una rugha).

Eseguita per trattare le borse di grasso senza incidere il muscolo orbicolare dell’occhio e senza tagliare la pelle. Quando c’è un eccesso di pelle, si associa il resurfacing (retrazione cutanea) con peeling profondo senza lasciare cicatrici.

Ci sono procedure chirurgiche e non chirurgiche.

Per trattare le palpebre superiori attraverso un’incisione nella piega palpebrale superiore. L’eccesso di pelle, muscolo e grasso viene corretto nella stessa procedura. L’eccesso di pelle può causare anche un problema funzionale con alterazione del campo visivo superiore (visione verso l’alto difficoltosa o ridotta).

Questa operazione si esegue in anestesia locale e la cicatrice è nascosta nella piega palpebrale superiore (in caso di maggiore eccesso cutaneo la cicatrice si estende lateralmente, con il tempo sembrerà una ruga).

Per correggere l’eccesso di pelle e le borse di grasso delle palpebre inferiori attraverso un’incisione sotto le ciglia (nella porzione più esterna la cicatrice sembrerà una rugha).

Eseguita per trattare le borse di grasso senza incidere il muscolo orbicolare dell’occhio e senza tagliare la pelle. Quando c’è un eccesso di pelle, si associa il resurfacing (retrazione cutanea) con peeling profondo senza lasciare cicatrici.

A volte, le sopracciglia cadenti possono dare la sensazione di una palpebra cadente. In questi casi, l'eccesso di pelle delle palpebre non è reale, ma è prodotto dalla caduta delle sopracciglia. Individuare i pazienti con questa condizione è estremamente importante poiché la blefaroplastica in questi casi produrrà un risultato disastroso: riduzione della distanza tra le sopracciglia e le ciglia, accorciamento eccessivo della palpebra superiore e la sensazione di un occhio più piccolo e triste.

In queste circostanze il trattamento ideale è il lifting del sopracciglio, che solleva le sopracciglia nella posizione appropriata. Questo lifting può essere diretto, con una cicatrice appena sopra le sopracciglia, o indiretto, con una cicatrice nel cuoio capelluto. Le cicatrici sono evidenti per i primi mesi, dopo di che si uniformano alla pelle circostante o sembrano rughe.

Per il Dr. Francesco Lino è molto importante studiare ogni caso per differenziare i pazienti con reale eccesso di pelle delle palpebre (Blefaroplastica chirurgica o non) e i pazienti con sopracciglia cadenti (Lifting del sopracciglio), così da personalizzare i risultati di ogni paziente al fine di ottenere un ringiovanimento naturale e sicuro.

Un aspetto fondamentale da chiarire è che le tecniche di blefaroplastica non trattano le zampe di gallina. Queste sono rughe d’espressione (causate dai movimenti mimici), i risultati più efficaci si ottengono con il Botulino. Se le zampe di gallina persistono dopo il Botulino, si possono trattare con la blefaroplastica chimica (peeling profondo).

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Per il Dr. Francesco Lino è molto importante studiare ogni caso per differenziare i pazienti con reale eccesso di pelle delle palpebre (Blefaroplastica chirurgica o non) e i pazienti con sopracciglia cadenti (Lifting del sopracciglio), così da personalizzare i risultati di ogni paziente al fine di ottenere un ringiovanimento naturale e sicuro.

Un aspetto fondamentale da chiarire è che le tecniche di blefaroplastica non trattano le zampe di gallina. Queste sono rughe d’espressione (causate dai movimenti mimici), i risultati più efficaci si ottengono con il Botulino. Se le zampe di gallina persistono dopo il Botulino, si possono trattare con la blefaroplastica chimica (peeling profondo).

Si tratta dell’intervento su tutte le palpebre, superiori e inferiori, per ottenere un ringiovanimento globale dello sguardo. Questa procedura viene eseguita in anestesia locale.

Si esegue per trattare la pelle delle palpebre, senza avere alcun effetto sul gonfiore delle borse palpebrali. Ci sono diversi trattamenti per eseguirla (plasma, laser, radiofrequenza, peeling, tixel).

Il più efficace è il peeling al fenolo (blefaroplastica chimica). Con una sola seduta, la pelle in eccesso e l'aspetto della pelle vengono trattati con una rigenerazione cutanea completa, senza cicatrici, in modo efficace e sicuro.

A volte, le sopracciglia cadenti possono dare la sensazione di una palpebra cadente. In questi casi, l'eccesso di pelle delle palpebre non è reale, ma è prodotto dalla caduta delle sopracciglia. Individuare i pazienti con questa condizione è estremamente importante poiché la blefaroplastica in questi casi produrrà un risultato disastroso: riduzione della distanza tra le sopracciglia e le ciglia, accorciamento eccessivo della palpebra superiore e la sensazione di un occhio più piccolo e triste.

In queste circostanze il trattamento ideale è il lifting del sopracciglio, che solleva le sopracciglia nella posizione appropriata. Questo lifting può essere diretto, con una cicatrice appena sopra le sopracciglia, o indiretto, con una cicatrice nel cuoio capelluto. Le cicatrici sono evidenti per i primi mesi, dopo di che si uniformano alla pelle circostante o sembrano rughe.

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Per il Dr. Francesco Lino è molto importante studiare ogni caso per differenziare i pazienti con reale eccesso di pelle delle palpebre (Blefaroplastica chirurgica o non) e i pazienti con sopracciglia cadenti (Lifting del sopracciglio), così da personalizzare i risultati di ogni paziente al fine di ottenere un ringiovanimento naturale e sicuro.

Un aspetto fondamentale da chiarire è che le tecniche di blefaroplastica non trattano le zampe di gallina. Queste sono rughe d’espressione (causate dai movimenti mimici), i risultati più efficaci si ottengono con il Botulino. Se le zampe di gallina persistono dopo il Botulino, si possono trattare con la blefaroplastica chimica (peeling profondo).

Si tratta dell’intervento su tutte le palpebre, superiori e inferiori, per ottenere un ringiovanimento globale dello sguardo. Questa procedura viene eseguita in anestesia locale.

Si esegue per trattare la pelle delle palpebre, senza avere alcun effetto sul gonfiore delle borse palpebrali. Ci sono diversi trattamenti per eseguirla (plasma, laser, radiofrequenza, peeling, tixel).

Il più efficace è il peeling al fenolo (blefaroplastica chimica). Con una sola seduta, la pelle in eccesso e l'aspetto della pelle vengono trattati con una rigenerazione cutanea completa, senza cicatrici, in modo efficace e sicuro.

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Durante la visita il Dr. Francesco Lino valuta le palpebre, il posizionamento delle sopracciglia, le condizioni della parte alta del viso e lo stato della pelle.

Il Dr. Lino accompagna il paziente in tutte le fasi, dai controlli preoperatori, al giorno dell'operazione, al periodo successivo. Si consiglia di smettere di fumare un mese prima e dopo l'intervento, perché il fumo rallenta la guarigione. Il Dr. Lino raccomanda uno stile di vita sano, l'uso di creme nutrienti/idratanti, della protezione solare e degli occhiali da sole.

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L'anestesia è locale con o senza sedazione. A volte, se più interventi sono combinati o se il paziente lo desidera, si sceglie l’anestesia generale.

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La durata dell’intervento è variabile, a seconda delle zone da trattare. In generale, varia da una a due ore. Durante la visita il Dr. Francesco Lino stabilirà il tipo di intervento da eseguire e la sua durata.

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Dopo l'intervento il paziente torna a casa, non è richiesto ricovero. Si consiglia di applicare il ghiaccio sulla zona per le ore successive (il ghiaccio si applica in maniera intermittente e non a contatto diretto con la pelle); si usa anche una pomata specifica per gli occhi. La ripresa dipende dalla tipologia di intervento, il gonfiore delle palpebre (varia da paziente a paziente) durerà da uno a tre giorni. Dopo questa fase si possono riprendere le attività quotidiane, evitando gli sforzi.

Il Dr. Francesco Lino raccomanda di indossare occhiali da sole dopo l'intervento ed evitare di truccarsi, lavare gli occhi, grattarli, strofinare per circa una o due settimane, evitare lo sport per tre o quattro settimane.

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Dopo la blefaroplastica il paziente può sentire un po' di fastidio, nessun dolore. Alla fine dell'operazione, si applicano cerotti sottili per proteggere le aree trattate.

bubble

Il Dr. Francesco Lino raccomanda di indossare occhiali da sole dopo l'intervento ed evitare di truccarsi, lavare gli occhi, grattarli, strofinare per circa una o due settimane, evitare lo sport per tre o quattro settimane.

“La blefaroplastica o chirurgia delle palpebre è una delle procedure più richieste. Va notato che questa procedura non cambia l'occhio, la sua posizione o la capacità di vedere.

Durante la mia specializzazione ho viaggiato in tutto il mondo. In uno di questi viaggi, a Londra, mentre collaboravo con prestigiosi chirurghi specializzati in oculoplastica, compresi che l’aspetto fondamentale per un buon risultato era togliere le giuste quantità di pelle, muscolo e grasso. Perché se si rimuove una quantità eccessiva di questi tessuti, il risultato sarà un fallimento: un occhio infossato e incavato con un aspetto più vecchio, come uno scheletro!

Un buon risultato inizia sempre con una buona diagnosi e con l'essere onesti e realisti con il paziente, aiutandolo a decidere durante tutto il percorso”.

blefaroplastica inferior 1
blefaroplastica inferior 2
blefaroplastica superior 1
blefaroplastica superior 2

L’area perioculare è la zona che può mostrare per prima i segni dell’età. In generale, si comincia a parlare di blefaroplastica dopo i 40 anni. Per prevenire l’invecchiamento precoce, il Dr. Lino suggerisce di eseguire cicli di peeling e biostimolazione specifici per le palpebre per ritardare l’intervento di blefaroplastica.

Un caso diverso è quello delle borse di grasso genetiche (palpebre inferiori), che sono presenti nei genitori e sono già evidenti in giovane età. I pazienti che vivono disagio per questa condizione, spesso richiedono la blefaroplastica già dai vent’anni. La scelta più adatta per loro è la blefaroplastica transcongiuntivale, che tratta solo le borse senza lasciare cicatrici.

Se il paziente presenta borse di grasso associate a solchi molto pronunciati, è preferibile combinare la blefaroplastica transcongiuntivale con il riempimento del solco, usando il grasso del paziente in sala operatoria o il filler come procedura di medicina estetica.

La blefaroplastica non è la procedura per eliminare le zampe di gallina. Per il Dr. Lino, il trattamento più adatto è il Botulino, che agisce sulla contrazione eccessiva del muscolo mimico responsabile di queste rughe. Se le zampe di gallina resistono dopo questo trattamento, verrà eseguita la blefaroplastica chimica (peeling al fenolo), che migliorerà l’intera area perioculare.

No, rimuoverà solo l’eccesso di pelle, muscolo o grasso, migliorando l’aspetto delle palpebre.

Nella gran parte dei casi il paziente sceglie l’anestesia locale con o senza sedazione. Raramente l’anestesia generale.

Il Dr. Francesco Lino consiglia di aspettare che il prodotto venga riassorbito prima di eseguire la blefaroplastica inferiore o di dissolvere il prodotto con trattamenti specifici.

Sì, gli occhi non sono coperti da bende dopo l’operazione. A volte, quando viene eseguita una blefaroplastica completa, l’aumento del gonfiore può rendere difficile aprire gli occhi per i primi due o tre giorni.